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domenica 18 marzo 2012

L’ecologia

L’ecologia è la parte generale che comprende gli organismi viventi e l’ambiente ke li circonda. (Habitat,Nicchie naturali,                                   )
L’ABITHAT è un’ambiente dove vive una popolazione di individui. Negli habitat anche la composizione del sottosuolo lo fa cambiare
LA POPOLAZIONE è un gruppo di individui della stessa specie che vivono in una stessa area geologica.
LE NICCHIE ECOLOGICHE è UN “POSTO” DOVE GLI ANIMALI POSSO TROVARE CIBO,ALLEVARE I LORO PICCOLI E RIPARARSI DA PREDATORI.
LA COMUNITà  INVECE è L’ISIEME DI TUTTI GLI ESSERI VIVENTI CHE VIVONO IN UNO STESSO habitat.


I biomi terrestri  

Sulla terra  il clima cambia in base alla distanza dal solo. Ad esempio nell’equatore è molto più caldo ke ai poli perché i raggi arrivano quasi verticalmente.e la dove ci sono climi simili si trovano anche ecosistemi simili e tutti questi uniti fanno i BIOMI e i principali sono: LA Foresta Pluviale, La Savana, Il Deserto, Le Praterie, Le Foreste Boreali e temperate, La Tundra e La Taiga.                
Sugli ecosistemi oltre al clima l’uomo a cambiato la loro “formazione” anche perché l’uomo sfrutta gli ecosistemi come è meglio per se e anche con l’industri facciamo dei danni. I biomi simili delle diversi parti della terra non si incontrano necessariamente gli stessi esseri viventi ad esempio nella savana africana ci sono le giraffe mentre in quella australiana non si trovano.
                       
                                                   
Gli ecosistemi          

Gli ecosistemi sono entità dinamiche sottoposte a una continua evoluzione ed essi sono degli autoregolatori. Ma queste specie stanno sempre piu  essere danneggiate dai cambiamenti di clima perché a volte possone essere distrutti da fenomeni naturali o possono subire una trasformazione. Degli ecosistemi fanno parte anche: L’aria, gli animali e le piante perché: le piante assorbono l’anidride carbonica e gli animali e i vegetali  estraggono dall’aria l’ossigeno per la nostra respirazione cellulare.

martedì 6 marzo 2012

i promessi sposi

 I promessi sposi è un romanzo storico di Alessandro Manzoni. Assieme alle Confessioni di un italiano di Ippolito Nievo è considerato il più importante romanzo della letteratura italiana prima dell'unità nazionale. Preceduto nella pubblicazione da Fermo e Lucia, spesso considerato romanzo a sé, fu edito in una prima versione nel 1827; rivisto in seguito dallo stesso autore, soprattutto nel linguaggio, fu ripubblicato nella versione definitiva fra il 1840 e il 1841.
Ambientato dal 1628 al 1630 in Lombardia durante l'occupazione spagnola, fu il primo esempio di romanzo storico della letteratura italiana. Secondo un'interpretazione risorgimentista, il periodo storico era stato scelto da Manzoni con l'intento di alludere al dominio austriaco sul nord Italia. Quella che Manzoni vuole descrivere è la società italiana di ogni tempo, con tutti i suoi difetti che tuttora mantiene.[1] Il romanzo si basa su una rigorosa ricerca storica e gli episodi del XVII secolo, come ad esempio le vicende della Monaca di Monza e la grande peste del 1629-1631, si fondano tutti su documenti d'archivio e cronache dell'epoca.
Il romanzo di Manzoni viene considerato non solo una pietra miliare della letteratura italiana, ma anche un passaggio fondamentale nella nascita stessa della lingua italiana. Nei dialoghi, riporta anche diversi esempi di parlato spontaneo non ammissibili nella lingua standard. È una delle letture obbligate del sistema scolastico italiano.
Trama:
Renzo Tramaglino Lucia MondellaLa vicenda è ambientata in Lombardia tra il 1628 e il 1630, al tempo della dominazione spagnola. I protagonisti sono Renzo Tramaglino e Lucia Mondella, due giovani operai che vivono in una località lecchese, nei pressi del lago di Como, allo sbocco del fiume Adda. Il romanzo ebbe un impatto tanto forte sull'immaginario collettivo italiano che si volle per forza identificare il "paesello" dei Promessi Sposi e così, con i più capziosi ragionamenti, si scelsero due quartieri di Lecco, Olate ed Acquate che, ancora oggi, si contendono questo ruolo. Di fatto Manzoni non si riferiva a luoghi precisi e nel romanzo gli unici indicati chiaramente sono il quartiere lecchese di Pescarenico, dove si trovava il convento di Padre Cristoforo, e il castello della guarnigione spagnola, posto in riva al lago. Ogni cosa è pronta per il suo matrimonio quando un signore del luogo, Don Rodrigo, scommette con il cugino Attilio che riuscirà a impossessarsi di Lucia. Perciò il curato del paese , don Abbondio, incaricato di celebrare il matrimonio, , viene minacciato durante la sua solita passeggiata serale da due bravi di don Rodrigo, affinché non sposi i giovani. In preda al panico, don Abbondio cede subito. Il giorno dopo imbastisce delle scuse a Renzo per prendere tempo e rinviare il matrimonio, approfittando della sua ignoranza citando una frase in latino.
L'incontro tra padre Cristoforo e don Rodrigo Renzo però, parlando con Perpetua, donna che si prende cura di don Abbondio, capisce che qualcosa non quadra e costringe il curato a rivelare la verità. Si consulta così con Lucia e con la madre di lei, Agnese, e insieme decidono di chiedere consiglio a un avvocato, detto Azzecca-garbugli, che però si rivela essere in malafede. Così si rivolgono a padre Cristoforo, loro "padre spirituale", cappuccino di un convento poco distante. Fra Cristoforo decide di affrontare don Rodrigo, e si reca al suo palazzotto; ma il signorotto accoglie con malumore il frate, intuendo il motivo della visita; il frate tenta di farlo recedere dal suo proposito, ma viene cacciato via in malo modo.

martedì 21 febbraio 2012

la musica popolare

Con il termine musica popolare si intende la musica scritta con il linguaggio del popolo e pensata per il popolo, includendo comunemente, ma impropriamente, all'interno di questa dicitura anche la musica folclorica, ossia quella musica proveniente dal popolo le cui origini si perdono nella notte dei tempi, in particolar modo per quanto riguarda il canto di tradizione orale. Spesso la musica popolare trae ispirazione dalla musica folclorica assumendone stilemi e linguaggi. Si usa spesso anche il termine proveniente dall'inglesemusica folk, o semplicemente folk.
Questi concetti devono a loro volta essere distinti da quello di musica pop; sebbene evidentemente "pop" sia un'abbreviazione di popular, "musica pop" indica più specificatamente la musica leggera contemporanea occidentale, per esempio il rock o la disco music, generi il cui legame con la musica tradizionale non è di norma molto stretto






                                    LA MUSICA TRADIZIONALE MARCHIGIANA.
La tradizione folcloristica marchigiana si fonda sulla società contadina del XIX secolo, una società economicamente molto povera e dove rare erano le occasioni di festa. 
Proprio questa rarità faceva sì che esse fossero un momento unico, da vivere e da sfruttare il più intensamente possibile. Ecco allora che, accompagnato da musiche briose, dal ritmo assai veloce e a sua volta frenetico, il contadino marchigiano dava sfogo a tutta la sua voglia di vivere e di divertirsi. 
Per questo motivo le danze sono allegre e veloci, ed esprimono tutta la gioia di vivere e la voglia di spensieratezza che caratterizzava questi rari momenti di svago. 
Tra tutte le danze spicca il "Saltarello" marchigiano (detto anche saltarello a terremoto), ballo dal ritmo travolgente durante il quale i ballerini si dichiaravano alla propria amata.

http://youtu.be/WIu6tXOhCoI

martedì 31 gennaio 2012

                                                                GLOSSARIO
1. ROCK-genere musicale, nato nel corso degli anni cinquanta e anni sessanta 
2. JAZZ-genere musicale di origine statunitense nato nei primi anni del XX secolo
3. LA MUSICA- è l'arte e la scienza dell'organizzazione dei suoni nel corso del tempo
4. IL VIDEOCLIP- è un breve filmato prodotto a scopo promozionale per un brano musicale, solitamente unacanzone presente in tutta la lunghezza del video
5. DVD- il Digital Versatile Disc 
6. CD- Compact Disc

la musica "leggera"

martedì 17 gennaio 2012

il videoclip

Il videoclip (conosciuto in Italia anche come video musicale o anche semplicemente video oclip) è un breve filmato prodotto a scopo promozionale per un brano musicale, solitamente una canzone presente in tutta la lunghezza del video. In alcune parti del mondo, come in Giappone, è anche detto promotional video, abbreviato in PV.
I videoclip utilizzano differenti forme stilistiche ed espressive per commentare visivamente il brano musicale: molti di essi si compongono della semplice riproduzione filmica del cantante o del gruppo musicale che eseguono il brano; altri creano minifilm con trama (recitati talvolta dagli stessi componenti del gruppo) oppure non narrativi e si possono avvalere di sequenze animate o di immagini documentaristiche.
La pratica di abbinamento di immagini filmate a brani musicali risale sin dagli anni cinquanta, ma il videoclip diviene molto popolare a partire dall'inizio degli anni ottanta con la nascita delle prime televisioni con palinsesto interamente musicale.

martedì 20 dicembre 2011

il rapporto tra arte e vita

 L'arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana - svolta singolarmente o collettivamente - che porta a forme creative di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza. Nella sua accezione odierna, l'arte è strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni, per cui le espressioni artistiche, pur puntando a trasmettere "messaggi", non costituiscono un vero e proprio linguaggio, in quanto non hanno un codice inequivocabile condiviso tra tutti i fruitori, ma al contrario vengono interpretate soggettivamente. Alcuni filosofi e studiosi di semantica sostengono però che esista un linguaggio oggettivo che prescinda dalle epoche e dagli stili e che dovrebbe essere codificato per poter essere compreso da tutti, pur se gli sforzi per dimostrare questa affermazione sono finora stati infruttuosi.
Nel suo significato più sublime l'Arte comprende ogni attività umana creativa di espressione estetica, priva di uno o più di quei pregiudizi da parte dell'artista che compie l'opera (o del gruppo di artisti) rispetto alla sua situazione sociale, morale, culturale, etica e religiosa che le masse del suo tempo stanno invece subendo. L'Arte indica l'espressione estetica della propria interiorità. In questo senso non v'è concetto di bellezza.
L'arte può essere considerata anche sotto l'aspetto di una professione di antica tradizione svolta nell'osservanza di alcuni canoni codificati nel tempo. In questo senso, le professioni artigianali - quelle cioè che afferiscono all'artigianato - discendono spesso dal Medioevo, quando furono in qualche modo sviluppate come attività specializzate e gli esercenti arti e mestieri vennero riuniti nelle corporazioni. Ogni arte aveva una propria tradizione, i cui concetti fondamentali venivano racchiusi nella regola dell'arte, cui ogni artiere doveva conformarsi.
Ma che cos’è l’arte e perché è stata inventata?
L’arte è tutto ciò che è bello. La vera Arte è capace di coinvolgere emotivamente chi la osserva. È stata creata per un semplice motivo, secondo me, perché esprime le proprie emozioni e i propri senti-menti,
l'arte ha anche un rapporto con la vita cioè per chi è appassionato è una fonde di ispirazione e felicità,  L'Italia siamo riconosciuti come lo stato con le più belle opere d'arte.