Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta la musica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta la musica. Mostra tutti i post

martedì 21 febbraio 2012

la musica popolare

Con il termine musica popolare si intende la musica scritta con il linguaggio del popolo e pensata per il popolo, includendo comunemente, ma impropriamente, all'interno di questa dicitura anche la musica folclorica, ossia quella musica proveniente dal popolo le cui origini si perdono nella notte dei tempi, in particolar modo per quanto riguarda il canto di tradizione orale. Spesso la musica popolare trae ispirazione dalla musica folclorica assumendone stilemi e linguaggi. Si usa spesso anche il termine proveniente dall'inglesemusica folk, o semplicemente folk.
Questi concetti devono a loro volta essere distinti da quello di musica pop; sebbene evidentemente "pop" sia un'abbreviazione di popular, "musica pop" indica più specificatamente la musica leggera contemporanea occidentale, per esempio il rock o la disco music, generi il cui legame con la musica tradizionale non è di norma molto stretto






                                    LA MUSICA TRADIZIONALE MARCHIGIANA.
La tradizione folcloristica marchigiana si fonda sulla società contadina del XIX secolo, una società economicamente molto povera e dove rare erano le occasioni di festa. 
Proprio questa rarità faceva sì che esse fossero un momento unico, da vivere e da sfruttare il più intensamente possibile. Ecco allora che, accompagnato da musiche briose, dal ritmo assai veloce e a sua volta frenetico, il contadino marchigiano dava sfogo a tutta la sua voglia di vivere e di divertirsi. 
Per questo motivo le danze sono allegre e veloci, ed esprimono tutta la gioia di vivere e la voglia di spensieratezza che caratterizzava questi rari momenti di svago. 
Tra tutte le danze spicca il "Saltarello" marchigiano (detto anche saltarello a terremoto), ballo dal ritmo travolgente durante il quale i ballerini si dichiaravano alla propria amata.

http://youtu.be/WIu6tXOhCoI

martedì 17 gennaio 2012

il videoclip

Il videoclip (conosciuto in Italia anche come video musicale o anche semplicemente video oclip) è un breve filmato prodotto a scopo promozionale per un brano musicale, solitamente una canzone presente in tutta la lunghezza del video. In alcune parti del mondo, come in Giappone, è anche detto promotional video, abbreviato in PV.
I videoclip utilizzano differenti forme stilistiche ed espressive per commentare visivamente il brano musicale: molti di essi si compongono della semplice riproduzione filmica del cantante o del gruppo musicale che eseguono il brano; altri creano minifilm con trama (recitati talvolta dagli stessi componenti del gruppo) oppure non narrativi e si possono avvalere di sequenze animate o di immagini documentaristiche.
La pratica di abbinamento di immagini filmate a brani musicali risale sin dagli anni cinquanta, ma il videoclip diviene molto popolare a partire dall'inizio degli anni ottanta con la nascita delle prime televisioni con palinsesto interamente musicale.

martedì 20 dicembre 2011

il rapporto tra arte e vita

 L'arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana - svolta singolarmente o collettivamente - che porta a forme creative di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza. Nella sua accezione odierna, l'arte è strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni, per cui le espressioni artistiche, pur puntando a trasmettere "messaggi", non costituiscono un vero e proprio linguaggio, in quanto non hanno un codice inequivocabile condiviso tra tutti i fruitori, ma al contrario vengono interpretate soggettivamente. Alcuni filosofi e studiosi di semantica sostengono però che esista un linguaggio oggettivo che prescinda dalle epoche e dagli stili e che dovrebbe essere codificato per poter essere compreso da tutti, pur se gli sforzi per dimostrare questa affermazione sono finora stati infruttuosi.
Nel suo significato più sublime l'Arte comprende ogni attività umana creativa di espressione estetica, priva di uno o più di quei pregiudizi da parte dell'artista che compie l'opera (o del gruppo di artisti) rispetto alla sua situazione sociale, morale, culturale, etica e religiosa che le masse del suo tempo stanno invece subendo. L'Arte indica l'espressione estetica della propria interiorità. In questo senso non v'è concetto di bellezza.
L'arte può essere considerata anche sotto l'aspetto di una professione di antica tradizione svolta nell'osservanza di alcuni canoni codificati nel tempo. In questo senso, le professioni artigianali - quelle cioè che afferiscono all'artigianato - discendono spesso dal Medioevo, quando furono in qualche modo sviluppate come attività specializzate e gli esercenti arti e mestieri vennero riuniti nelle corporazioni. Ogni arte aveva una propria tradizione, i cui concetti fondamentali venivano racchiusi nella regola dell'arte, cui ogni artiere doveva conformarsi.
Ma che cos’è l’arte e perché è stata inventata?
L’arte è tutto ciò che è bello. La vera Arte è capace di coinvolgere emotivamente chi la osserva. È stata creata per un semplice motivo, secondo me, perché esprime le proprie emozioni e i propri senti-menti,
l'arte ha anche un rapporto con la vita cioè per chi è appassionato è una fonde di ispirazione e felicità,  L'Italia siamo riconosciuti come lo stato con le più belle opere d'arte.